Cittadinanza e comunità locali nel Sudafrica post-apartheid. Le proteste per il diritto alla casa di Joe Slovo e Symphony Way a Cape Town

di Emilio Acerbi

La parola chiave per descrivere la società sudafricana contemporanea è inequality. Una minoranza della popolazione detiene la maggior parte delle risorse, vive in quartieri privati (gated communities) e gode di servizi avanzati pari a quelli garantiti in un paese occidentale. Cape Town, sotto questo aspetto, è una città europea a tutti gli effetti. Tuttavia, Cape Town è anche definita la shack capital city del Sudafrica democratico, ovvero la capitale delle baraccopoli.
La maggior parte della popolazione povera, coloured e nera, abita nelle township, baraccopoli che si trovano ai bordi delle città, i cui abitanti non hanno accesso ai servizi di base.

Per continuare a leggere scarica il pdf della rivista/Download full-text

Questa voce è stata pubblicata in Africa e contrassegnata con , , , . Contrassegna il permalink.

Una risposta a Cittadinanza e comunità locali nel Sudafrica post-apartheid. Le proteste per il diritto alla casa di Joe Slovo e Symphony Way a Cape Town

  1. Pingback: World in Progress No.15 | World In Progress

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...