Il litio contro il petrolio: Argentina, Bolivia e Cile, nuove potenze energetiche

di Giacomo Finzi

Sulle note di Piero Ciampi, «Il vino contro il petrolio», mi pongo i seguenti interrogativi: e se il futuro energetico di buona parte del mondo dovesse dipendere da una nuova formula di minerali? Quali sarebbero gli effetti geo-politici ed economici per i paesi latinoamericani e quali le conseguenze per i produttori petroliferi se il litio dovesse rivoluzionare il nostro sistema energetico?

Il litio è un minerale con diverse proprietà, difficile da utilizzare poiché si ossida rapidamente nell’atmosfera. Si tratta del metallo alcalino più leggero della tavola periodica e ha proprietà corrosive. Risiede perlopiù all’interno di grandi concentrazioni di sale (le maggiori riserve si trovano nel Salario di Atacama in Cile e nel Salario di Uyuni, Bolivia) ed è estraibile solo attraverso una soluzione di cloruro e l’elettrolisi. Al principio era utilizzato per la produzione di lubrificanti e di vetro resistente ad elevate temperature; veniva inoltre adoperato nell’industria farmaceutica.

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